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Visualizzazione dei post da novembre, 2022

Cyberpunk: Edgerunners | Recensione: l’adattamento con una sua identità

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Cyberpunk: Edgerunners rappresenta senz’altro (insieme alle serie Arcane e Castelvania ) uno di quegli adattamenti di opere videoludiche riusciti in modo egregio. Questa serie anime da soli dieci episodi è infatti tratta dal celebre videogioco Cyberpunk 2077 della CD Projekt , che con quest’opera diviene a tutti gli effetti un franchise crossmediale. Prodotto per Netflix dallo Studio Trigger , che ci ripresenta il suo stile caratteristico, l’anime ha visto la collaborazione diretta della casa videoludica, la cui ne ha sviluppato l’idea e supervisionato la produzione. L’autore risulta infatti essere Rafał Jaki , mentre la regia è del pilastro dell’animazione giapponese Imaishi Hiroyuki (regista di opere del calibro di Sfondamento dei cieli Gurren Lagann , Kill la Kill e Promare ). Come intuibile, l’anime è ambientato nello stesso universo narrativo di Cyberpunk 2077: fin da primo episodio veniamo infatti introdotti a Night City , il luogo dove si ambienta la nostra storia. Il

L’uovo dell’angelo | Recensione: La dissoluzione dell'anima

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La visione del lungometraggio L'uovo dell'angelo ( Tenshi no tamago , 1985) non può che lasciare increduli: Oshii Mamoru (in quella che è la sua prima regia da indipendente) mette in scena un'opera criptica e altamente onirica, in cui lo spettatore è continuamente messo di fronte a simbolismi e allegorie. La storia è ambientata in un mondo sull'orlo della rovina, dove una bambina conduce la sua vita portandosi appresso un grosso uovo. La sua fragile esistenza verrà però messa in discussione da un singolo incontro. Ecco, la trama tutto sommato è questa: il film è articolato con lunghe sequenze durante le quali seguiremo la protagonista in questo mondo cupo e malinconico. I dialoghi sono infatti ridotti al minimo e non c'è traccia di altri personaggi con cui avremo delle vere interazioni. Il fattore che salta subito all'occhio è proprio il paesaggio che ospita le vicende: si tratta di un mondo gotico e cristallizzato: c'è vita, sono presenti piante

Summer time rendering | Recensione: uno shonen atipico, ma non sempre convincente

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Summer time Rendering (in originale Summer Time Render ) è una serie d'animazione andata in onda in Giappone nel 2022 e tratta dall’omonimo manga di Tanaka Yasuki terminato l’anno precedente. Diretto da Watanabe Ayumu (che ricorderete per I figli del mare e La fortuna di Nikuko ) e prodotto dalla Oriental Light and Magic Inc. , l'anime comincia con l’arrivo del protagonista, Ajiro Shinpei , nell’isola dov’è cresciuto prima del suo trasferimento nella città di Tokyo. Il motivo di questo ritorno è la prematura morte di Kofune Ushio , sua sorella adottiva e cara amica. Dopo aver fatto la conoscenza di svariati personaggi, il dubbio che Ushio non sia morta per un semplice incidente va a mescolarsi con un’antica leggenda dell’isola… Ho trovato le premesse per questa serie ottime: la sinossi appare interessante e fin dal primo episodio la narrazione ci schiaffa in faccia una storia intrigante e ricca di colpi di scena che spiazzano lo spettatore. I toni sono perciò abbastan